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L’encefalite da zecca (Tbe) è protagonista di questa fine estate. A Treviso gli ultimi due casi, con una dodicenne finita in ospedale dopo una gita con gli scout e un uomo di 67 anni, ricoverato in seguito a una passeggiata in quota. Entrambi si sono ammalati a causa del morso di una zecca infetta.

Purtroppo non si tratta di eventi isolati. Il Corriere del 1° settembre riporta 18 casi di Tbe accertati in Veneto nel 2023 , dieci dei quali con sintomi severia carico del sistema nervoso centrale e otto con conseguenze meno invasive.

 

La situazione nel Bellunese

 

Oltre della Marca Trevigiana c’è l’impegnativa situazione di Belluno.

L’ospedale San Martino - centro di riferimento per diagnosi e cura delle patologie da zecche - ha dimesso a fine agosto tre pazienti cinquantenni e trasferito un altro, di sessant’anni, dalla terapia intensiva in reparto con prognosi di insufficienza respiratoria, una complicanza seria, ma fortunatamente rara.

 

Dal Veneto al Friuli Venezia Giulia

 

Gli ultimi giorni di agosto hanno registrato due casi di encefalite da zecche anche all’ospedale di Udine, uno dei quali -proveniente dal Cadore- in condizioni definite «piuttosto gravi».

Tra le aree considerate più a rischio l’Alto Friuli e il Carso dove le zecche sono una minaccia sempre presente.

 

In Trentino

 

A luglio invece l’encefalite ha colpito il Trentino, costringendo una coppia residente in Valle del Chiese a ricorrere alle cure in ospedale. Per l’uomo si è reso necessario il trasferimento nel reparto di rianimazione di Rovereto, mentre la donna è stata ricoverata a Tione.

Stando ai dati forniti dall'Azienza sanitaria sono 10 icasi di Tbe registrati in provincia di Trento nel 2023, 9 dei quali con ricovero ospedaliero.

Veri e propri focolai di infezione sono stati rilevati in Valle di Non, Val di Cembra e nella Valle dei Laghi.

A parere della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige circa il 20% delle zecche può trasmettere il virus della Tbe. Nella maggior parte dei casi non provoca conseguenze, limitandosi a:

- febbre,

- dolore ai muscoli e alle articolazioni,

- mal di testa,

ma un terzo dei soggetti colpiti sviluppa sintomi neurologici prolungati che compromettono le attività quotidiane e la qualità della vita e lo 0,5% circa incorre in complicazioni mortali.

 

«Monti affollati di zecche»

 

I boschi del Nord-Est sono notoriamente popolati da zecche e richiedono molta attenzione nell’eventualità di gite e passeggiate, anche da parte dei frequentatori occasionali.

Tra le località più bersagliate le montagne del Bellunese, seguite dai rilievi del Vicentino, del Trentino e del Friuli Venezia Giulia.

 

La prevenzione

 

Le tre Regioni coinvolte raccomandano il vaccino anti-Tbe quale misura di prevenzione per quanti frequentano le zone montane.

In particolare l’Ulss Dolomiti sottolinea l’efficacia protettiva della vaccinazione, grazie alla quale i casi di malattia «sono largamente inferiori rispetto al potenziale».

In Friuli il vaccino è gratuito per i residenti dal 2013 e attualmente si somministrano circa 9-10mila dosi all’anno.

In Veneto è gratuito dal 2019 per quanti risiedono nel Bellunese, ma è disponibile anche nelle altre otto Usl della Regione pagando 25 euro di ticket. Fino ad oggi ne sono state distribuite oltre 110mila dosi.

Vaccino gratuito pure in provincia di Trento, dove la profilassi vaccinale è raccomandata non solo ai cittadini ma anche ai turisti.

 

L’importanza della protezione personale

 

In caso di vacanza o semplicemente di una gita in montagna ci sono 3 azioni da compiere anche se si è vaccinati:

- coprirsi il più possibile

- usare repellenti

- rimuovere subito eventuali zecche dalla pelle.

Oltre alla Tbe le zecche possono trasmettere altre malattie, la più diffusa delle quali è il morbo di Lyme per il quale non c’è ancora un vaccino.

Occorre ricordare inoltre che le zecche si trovano anche in pianura e nelle aree verdi di città e che in autunno sono particolarmente affamate e attive nella ricerca di un ospite sul quale nutrirsi.

Per evitare punture infettanti è quindi necessario tenere alta la guardia!